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Oggi la CBF Balducci HR ha accolto al palasport Fontescodella Julio Velasco, ct della Nazionale campione olimpica e mondiale, in visita al club maceratese. Il tecnico ha seguito da vicino l’allenamento del martedì, osservando il lavoro della squadra e confrontandosi con la famiglia Balducci, la dirigenza arancionera, coach Valerio Lionetti, lo staff e le atlete, nel corso della giornata.
Coach Velasco, il suo tour nei club di A1 fa tappa qui alla CBF Balducci HR. Che tipo di indicazioni e spunti ha raccolto osservando da vicino il lavoro in palestra di una realtà che sta lottando con tenacia in questo campionato?
“Ho parlato a lungo con coach Lionetti, inoltre vedere l'allenamento è sempre interessante per un allenatore della Nazionale, per osservare come si lavora con le giocatrici nei Club – ha risposto il ct azzurro Velasco – Valerio è un allenatore che ha fatto molto bene, come secondo con Conegliano, poi portando Macerata in Serie A1 e anche in questa stagione, cosa che non era per niente facile”.
Tornare nelle Marche per lei significa riavvolgere il nastro fino agli anni '80 e agli esordi jesini. Al di là dei ricordi, come ritrova oggi questa terra che ha una tradizione pallavolistica così radicata?
“Intanto, venendo qua e vedendo la campagna delle Marche, che è bellissima, mi ha fatto ricordare tanti momenti passati in questa terra così bella, che ha il mare, la collina – ha proseguito Velasco – Poi Macerata è una città storica, pallavolistica, così come questo palazzetto dove sono venuto tante volte in occasione di partite molto importanti. Credo che la pallavolo femminile sia in una crescita esponenziale, quindi Macerata può diventare una città di riferimento del volley femminile delle Marche, che è una regione di grandissima tradizione”.
La CBF Balducci HR sta cercando di consolidarsi ai vertici del volley nazionale femminile. Quanto sono importanti piazze come questa – solide e appassionate – per la crescita costante di tutto il movimento femminile del volley italiano, che oggi è un’eccellenza mondiale?
“Mi auguro che la pallavolo femminile continui a crescere – ha dichiarato l’allenatore azzurro – Tutte le piazze sono importanti, però bisogna anche avere un po' di pazienza, perché arrivare al vertice, vuol dire tempo, vuol dire denaro, vuol dire lavoro. Macerata è una società che è appena salita dalla A2, se si hanno aspettative troppo alte poi le delusioni sono dietro la porta. Un passo alla volta, lavorando sui giovani, lavorando bene sul mercato, perché si sa che non tutti hanno la disponibilità economica di prendere le stelle. Ci sono giocatrici giovani, giocatrici molto interessanti con cui, con un buonissimo allenatore come quello che questa società ha, si può costruire una buona squadra”.
